BONINO. PATANÈ: “GRAZIE EMMA, CI HAI INSEGNATO CHE I DIRITTI SI CONQUISTANO, NON SI RICEVONO”
Roma, 11 settembre 2026 – “Emma ci ha insegnato che i diritti non si ricevono, si conquistano anche quando nessuno ancora li immagina: con le firme raccolte ai tavoli in strada, con il digiuno, con il proprio corpo, con una disobbedienza civile sempre dichiarata e mai violenta”: lo dichiara l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè.
“Il divorzio, l’aborto, la moratoria universale sulla pena di morte, la lotta contro le mutilazioni genitali femminili: dietro molte delle libertà che oggi diamo per scontate – prosegue Patanè – c’è il suo metodo prima ancora della sua voce. L’onore che ho avuto di fare alcune di queste battaglie da militante accanto a lei è grande e non lo dimenticherò. Perché è con questo spirito che Emma è stata una maestra di sostenibilità e di europeismo. Non l’Europa delle circolari, ma quella di Rossi, di Spinelli, di Langer: una comunità politica che cresce allargando i diritti, non solo i confini”.
“Quell’idea l’ha portata a Bruxelles da Commissaria, alla Farnesina da Ministra e, fino all’ultimo nelle piazze, senza mai smettere di dire che l’Europa si costruisce dove vivi, tutti i giorni.
Roma perde una cittadina che l’ha abitata e attraversata per cinquant’anni, sempre dalla parte di chi aveva meno voce. Alla sua famiglia, alle compagne e i compagni della comunità radicale e a Più Europa va il mio abbraccio. Il modo migliore per ricordarla è semplice e difficile insieme: cominciare a raccogliere firme quando nessuno ancora ci crede. Perché essere classe dirigente – conclude Patanè – non è gestire il presente ma immaginare e lottare per il futuro che altri ancora non vedono.”