A cura di Ilaria Solazzo

Bevagna celebra la cultura della pace: al Teatro Torti una serata tra teatro, musica e riconoscimenti istituzionali

BEVAGNA (PG) – La città di Bevagna si prepara a vivere un appuntamento di grande rilievo culturale e simbolico che intreccia arte, spiritualità e impegno civile. Presso lo storico Teatro Francesco Torti, nel cuore della suggestiva Piazza Silvestri, si terrà una serata speciale dedicata ai linguaggi dell’arte come strumenti di dialogo e costruzione della pace. L’evento, con inizio alle ore 18.00, è organizzato dalla Basement Art Lab APS con il sostegno di ELTE e il patrocinio del Comune di Bevagna.

Il Teatro Torti, elegante gioiello ottocentesco e punto di riferimento della vita culturale bevanate, si conferma ancora una volta luogo privilegiato di incontro tra tradizione e contemporaneità. In questa occasione, il suo palco diventerà spazio di riflessione collettiva sui valori della pace e della cooperazione tra i popoli, in linea con lo spirito francescano profondamente radicato nel territorio umbro.

Bevagna “Centro di Pace”: un riconoscimento istituzionale

Uno dei momenti più significativi della serata sarà il conferimento del titolo di “Centro di Pace” al Comune di Bevagna, insieme all’assegnazione del titolo di “Cavaliere della Pace” al sindaco in rappresentanza della comunità cittadina. Il riconoscimento sarà conferito dal Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Assisi, istituzione da anni impegnata nella promozione del dialogo interculturale e della solidarietà internazionale.

La consegna sarà affidata a Gianfranco Costa, figura attiva nella diffusione dei valori della pace attraverso iniziative culturali e sociali ispirate alla tradizione francescana. Presente anche Stefano Lupi, presidente del Fair Play Umbria e Cavaliere della Pace, a testimonianza del forte legame tra sport, etica e cultura del rispetto reciproco.

Il teatro come strumento di impegno civile Cuore pulsante dell’evento sarà la rappresentazione teatrale “Il respiro del mondo”, diretta da Folco Napolini, autore e regista impegnato nella ricerca artistica contemporanea e nei progetti di valore sociale. L’opera nasce da un percorso creativo originale che integra il contributo dell’intelligenza artificiale con le esperienze dei detenuti della Casa Circondariale di Terni, coinvolti nei laboratori teatrali condotti dallo stesso regista.

In scena la Compagnia Teatrale “Noi Non Siamo Quelli”, con la partecipazione di Adamo Castelli, in un allestimento che unisce sperimentazione linguistica e riflessione esistenziale, ponendo al centro il tema della rinascita e della possibilità di cambiamento.

Mirko Frezza, una testimonianza di riscatto umano

Particolarmente attesa la partecipazione straordinaria dell’attore Mirko Frezza, noto al grande pubblico per il suo percorso artistico e umano segnato da una forte dimensione di riscatto sociale. Dopo esperienze personali difficili, Frezza ha intrapreso una carriera nel cinema e nella televisione, distinguendosi in produzioni come Il più grande sogno, ispirato alla sua storia, e nella serie Rocco Schiavone, dove ha consolidato la sua presenza nel panorama televisivo italiano.

La sua presenza conferisce alla serata un ulteriore valore simbolico legato alla trasformazione personale e alla possibilità di riscrivere il proprio destino.

Danza, musica e spiritualità in dialogo

L’evento sarà arricchito dalle coreografie di Chiara Tobia e dal corpo di ballo dell’ART BALLET Centro Studio Danza ASD, diretto da Ilaria Occhino, che contribuiranno a costruire un linguaggio scenico fatto di movimento, emozione e ricerca espressiva.

La dimensione musicale sarà affidata al Coro “Liberae Voces” della Cattedrale di Terni, diretto dal Maestro Rita Tomassoni, soprano e direttrice d’orchestra. Il coro, noto per il suo repertorio sacro e concertistico, sarà accompagnato da Susanna Salustri (mezzosoprano), Antonio Trippetti (tenore), Pierpaolo Sabina (tromba) e Federico Grigioni (tastiera), in un impianto sonoro che unirà tradizione e contemporaneità.

Un percorso artistico nel segno di San Francesco

La serata si inserisce in un più ampio percorso culturale che richiama i Sentieri Francescani e le celebrazioni per gli 800 anni dalla figura di San Francesco, simbolo universale di pace e fraternità. Bevagna, con il suo patrimonio storico e spirituale, diventa così scenario ideale per un evento che unisce arte, memoria e impegno sociale.

L’iniziativa si propone come un’occasione di alto valore culturale per cittadini e visitatori, riaffermando il ruolo dell’arte come ponte tra comunità e linguaggio universale capace di generare dialogo e condivisione.

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Appuntamento alle ore 18.00 presso il Teatro Francesco Torti di Bevagna.

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