“Il servizio ChiamaTaxi 060609, lanciato ormai nel 2011 da una giunta di centrodestra per garantire a romani e visitatori un sistema moderno, efficiente e pubblico di chiamata taxi, continua a essere un fallimento: appena 1.000 tassisti iscritti su oltre 9.000 attivi a Roma. Un dato inaccettabile per una Capitale europea. Non si può continuare a nascondere sotto il tappeto le responsabilità politiche e tecniche di un’amministrazione che, pur avendo approvato una delibera nel 2023 per rilanciare il servizio, non ha fatto nulla di concreto per renderlo operativo ed efficace”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, al termine della Commissione trasparenza da lui stesso richiesta, alla presenza dei vertici dell’Agenzia della Mobilità, dell’Assessorato e Dipartimento alla Mobilità, per far luce sulle gravi criticità del sistema integrato 060609. “Roma non può più permettersi di essere l’ultima tra le grandi città europee e di non avere un vero servizio pubblico di chiamata taxi. Lo 060609 è uno strumento fondamentale non solo per ridurre tempi di attesa e disservizi, gestire eventi improvvisi e carenze, ma anche per garantire il diritto alla mobilità delle persone con disabilità, spesso dimenticate da un sistema frammentato. Perché la Giunta Gualtieri continua a tenere questo sistema nel guado, ignorando le sollecitazioni che arrivano dalla maggioranza delle sigle sindacali e dalle principali federazioni del settore taxi? Perché si accettano attese infinite, corse perse e una totale mancanza di integrazione con gli eventi o le emergenze di viabilità, quando lo 060609 è stato creato proprio per questo?” conclude.

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