“La gestione degli appalti pubblici milionari a Roma rischia di scivolare in un pericoloso cortocircuito politico-amministrativo. Abbiamo predisposto una segnalazione formale all’ANAC e all’Osservatorio permanente presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, affinché venga fatta piena luce sulla vicenda dei Collegi Consultivi Tecnici (CCT) previsti nel rispetto del Codice dei Contratti. È inaccettabile che un organismo nato per garantire indipendenza e imparzialità venga trasformato in uno strumento politico controllato dal Campidoglio”.
Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, che aggiunge:
“È gravissima la circolare del 6 agosto firmata dal Direttore Generale Albino Ruberti su indicazione del Gabinetto del Sindaco, con la quale si impone che le nomine dei CCT vengano preventivamente concordate con il Sindaco Gualtieri e il Capo di Gabinetto. In questo modo un organo tecnico, previsto dal Codice degli Appalti per prevenire i contenziosi e garantire trasparenza, diventa di fatto ‘al guinzaglio’ della politica. Così si tradisce lo spirito della legge e si mina l’efficacia stessa del CCT, che deve operare con piena autonomia”.
Le vicende giudiziarie aperte che riguardano appalti romani rendono la questione ancora più delicata e urgente. Per questo abbiamo chiesto ad ANAC e all’Osservatorio permanente di vigilare immediatamente e verificare se ci siano violazioni delle norme di imparzialità e conflitti di interesse. Roma non può permettersi che milioni di euro di lavori pubblici siano gestiti con logiche opache e di palazzo” conclude Santori.