Si è svolto a Roma, con grandissima partecipazione di esperti e di pubblico, l’evento di divulgazione promosso
dall’Università di Roma Foro Italico

AQUAE! 2024

One Water, One Health

I dati dell’ultimo rapporto mondiale delle Nazioni Unite, il Libro Bianco sulla Legionellosi, la Salute pubblica e la Sicurezza nelle piscine sono stati alcuni degli argomenti al centro degli
interventi sulla gestione sostenibile dell’acqua tra
cambiamenti climatici, normative e nuove prospettive

Roma, 1 luglio 2024 – L’impegno per arrivare ad una gestione sostenibile dell’acqua non è più solo una dichiarazione di intenti ma un ambito concreto di studi, strategie e azioni, basate sull’alleanza planetaria tra Istituzioni e privati in relazione all’uso delle risorse idriche e alla tutela della Salute dei cittadini. È il forte messaggio emerso da AQUAE! 2024. One Water, One Health, l’evento di divulgazione scientifica, che ha riunito oggi nella Capitale esperti nazionali e internazionali presso la Biblioteca Nazionale Centrale.

Promosso dall’Università di Roma Foro Italico – unico ateneo italiano specializzato in sport, scienza e salute – AQUAE!2024 ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Ministero per lo Sport e i Giovani; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale; Istituto Superiore di Sanità;  SItI – Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica; d Regione Lazio; Comune di Roma, Comitato Nazionale Italiano Fair Play;  Federazione Ginnastica d’Italia, Remind.

Ha aperto l’evento Attilio Parisi, Rettore dell’Università di Roma Foro Italico, ricordando che AQUAE è un’iniziativa diretta all’educazione dei giovani attraverso la valorizzazione della risorsa idrica, a partire dagli usi negli impianti sportivi e benessere.

La salute dei cittadini: il controllo dell’acqua negli edifici

AQUAE! 2024 è stata occasione per parlare di metodi più efficaci di prevenzione sanitaria e di presentare il Libro Bianco sulla Legionellosi. Il nuovo studio condotto dall’Università di Roma “Foro Italico” in collaborazione con AQUA Italia/ANIMA Confindustria e Water Europe/ gruppo di lavoro Water and Public Health. Le legionelle sono batteri presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali, nelle condotte cittadine, impianti idrici degli edifici che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana con possibili decessi per i soggetti fragili o anziani. La legionellosi viene normalmente acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o micro-aspirazione di aerosol contenente Legionella. I numeri dei casi rilevati nel nostro paese sono in aumento del 14% rispetto agli anni precedenti, pur essendo l’Italia piuttosto attiva nell’adozione di misure preventive. Lo studio valuta le migliori politiche sanitarie per la prevenzione della Legionellosi comunitaria per alcuni edifici, come luoghi di lavoro, hotel, impianti sportivi, strutture residenziali etc.  La nuova ricerca offre evidenza della possibilità di ottimizzare le misure preventive rendendole più sostenibili sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico. Il Libro Bianco dimostra che si potrebbero risparmiare oltre 100 milioni di euro in dieci anni, fondi che potrebbero essere utilizzati per priorità di sanità pubblica come ad esempio la prevenzione del cancro o la riduzione delle liste di attesa per l’assistenza sanitaria. ”Si tratta di un modello matematico che proponiamo alle Istituzioni per confrontare diverse strategie di sanità pubblica e tutelare la salute del cittadino in modo efficiente” ha spiegato Vincenzo Romano Spica Direttore Scientifico di AQUAE – Una strategia fondata sulla individuazione del solo patogeno principale, Legionella pneumophila, invece di prendere in considerazione nei controlli tutte le specie della famiglia di Legionella, oltre 70 e per lo più non patogene”.

Il Decreto legislativo 18/2023, che recepisce la Direttiva Europea 2020/2184 , stabilisce i requisiti per gli edifici prioritari come alberghi, stazioni ferroviarie, impianti sportivi e residenziali, dovrà essere  aggiornata entro la fine dell’anno. “Speriamo che questa sia l’occasione per porre l’attenzione sul fatto che una strategia mirata di controllo della gestione della L. pneumophila nell’acqua degli edifici sia la strategia preferita per tutelare la salute di tutti riducendo i costi per la sanità publica” ha specificato Lorenzo Tadini presidente di AQUA Italia/ANIMA Confindustria.

Per mettere alla prova la teoria, il gruppo di ricerca ha esaminato studi scientifici, rapporti sanitari, statistiche dell’ISS e ECDC e si è confrontato con esperti che si occupano di prevenzione e bonifica degli edifici da Legionella, in tutta Italia. Il modello analitico costi-benefici consente all’utente di eseguire diversi scenari di vita reale e persino di adattare le proprie ipotesi alla realtà in diverse zone geografiche italiane.

La sicurezza delle “acque ad uso ricreativo”
Il momento del confronto sulla necessità della sicurezza si è esteso anche agli ambiti ricreativi con il forte contributo di Assopiscine  (Associazione italiana piscine e wellness), che rappresenta, in tutta Italia, più di 4mila aziende del comparto e che chiede norme più stringenti per evitare incidenti mortali, purtroppo frequenti in particolare durante la stagione estiva. Per evitarli, serviranno progettazioni più sicure, presidi fisici per impedire l’accesso a zone pericolose della vasca, sensori o sistemi di allarme che segnalino anomalie, controlli rigorosi e cogenti sulla qualità dell’acqua e formazione ed educazione acquatica. Un sistema di norme di sicurezza ben definite che coprano tutti gli aspetti della fruizione della piscina: “Per noi di Assopiscine salute, sicurezza e sostenibilità sono temi fondamentali – ha sottolineato il Presidente Ferruccio Alessandria – Da circa quattro anni stiamo collaborando attivamente con diversi esponenti istituzionali per definire una norma che ponga al centro la sicurezza di tutti i bagnanti, che in Italia sono più di 5 milioni. Ci auguriamo che presto divenga realtà”.

Il collegamento tra acqua, prosperità e pace

L’urgenza del tema è stata dimostrata dai dati dell’ultimo Rapporto Mondiale delle Nazioni Unite in materia, illustrati da Michela Miletto, Direttore World Water Assessment Programme UNESCO. Attualmente circa la metà della popolazione mondiale vive in una condizione di grave scarsità idrica, almeno per una parte dell’anno, e  un quarto della popolazione mondiale deve far fronte a livelli di stress idrico estremamente elevati, utilizzando oltre l’80% della propria fornitura annuale di acqua dolce rinnovabile. Sebbene l’agricoltura sia responsabile all’incirca del 70% dei prelievi di acque dolci, gli utilizzi industriali (circa 20%) e domestici (circa 10%) sono la principale causa dell’incremento della domanda di acqua. Tra il 10 e il 15% del totale dei prelievi idrici globali viene destinato alla produzione di energia. Il sovrasfruttamento dei servizi ecosistemici di approvvigionamento (cibo, acqua, fibre e altre materie prime) ha deteriorato, tra l’altro, la capacità degli ecosistemi di regolare il clima e l’acqua. Le conseguenze sono potenzialmente disastrose e comprendono sia controversie sulle risorse ambientali sia la compromissione di pace e prosperità. “Il Rapporto rileva come le turbolenze mondiali di questi ultimi anni, siano esse epidemie, disastri naturali per effetto dei cambiamenti climatici o conflitti armati, facciano cambiare le condizioni molto rapidamente e come sia necessario una visione di gestione a lungo raggio – ha affermato Miletto –  Queste condizioni estreme aggravano le disuguaglianze nell’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, e nella distribuzione dei benefici minando la stabilità sociale. Al contrario, una gestione sostenibile dell’acqua porta a una vasta gamma di benefici, dalla sicurezza sanitaria e alimentare a quella socio-economica e ambientale, che insieme contribuiscono alla prosperità di un paese o di una comunità. Attraverso l’equa condivisione di questi benefici si promuove la pace”.  

Salute per l’ambiente e scelte sostenibili:tecnologie, politiche e scienza

Tra i protagonisti di AQUAE! 2024 anche l’Arma dei Carabinieri con il Cufaa – Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, che conta circa 10 mila tra donne e uomini capillarmente presenti sul territorio e che operano in comparti ad alta specialità con la grande capacità di leggere il territorio per curarne le anomalie ed impedire che queste possano portare ulteriori conseguenze.

Cambiamenti climatici: One Water, One Health, One Universe

Sono diversi i fattori che contribuiscono a trasformare il clima, a cominciare dalla produzione eccessiva di anidride carbonica. Il risultato è il surriscaldamento delle acque, a sua volta causa di eventi meteorologici di grande potenza distruttiva e conseguenze dello stesso tenore. Quali soluzioni? A parlarne ll Gen. Luca Baione, Capo dell’Ufficio Generale per l’Aviazione Militare e la Meteorologia (AVIAMM). Nello stesso Panel è intervenuto Alessandro Coletta, Direttore COSMO Sky Med Agenzia Spaziale Italiana. L’Italia, grazie all’Agenzia Spaziale Italiana, è ad oggi una delle poche nazioni ad avere una filiera completa del settore spazio nella linea applicativa dell’Osservazione della Terra (OT). Grazie ai satelliti oggi è possibile monitorare lo stato di salute del nostro Pianeta e rendere possibili un’ampia serie di applicazioni, incluso il monitoraggio di frane e alluvioni, più in generale la gestione delle emergenze su territorio nazionale e globale.

Al lavoro per gli Stati Generali dell’Acqua
Benessere, sport, socialità, scienza, educazione, lavoro per le prossime generazioni. Sono questi tutti i temi approfonditi durante AQUAE! 2024, che si è concluso con l’annuncio da parte del Founder degli Stati Generali del Mondo del Lavoro, Pier Carlo Barberis, degli Stati Generali dell’Acqua, che si terranno il prossimo 30 ottobre presso l’Università di Roma Foro Italico, coinvolgendo anche gli uffici Risorse Umane delle aziende italiane legate direttamente o indirettamente all’acqua. 

Tutti i protagonisti AQUAE! 2024

Sono intervenuti con il loro prezioso contributo:

Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al MASE, Federico Mollicone, Presidente VII Commissione Parlamento – Cultura, Scienza e Istruzione, Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente e alle Politiche Agricole del Comune di Roma, Paola Binetti, Commissione Senato Diritti Umani, Attilio Parisi Rettore dell’Università di Roma Foro Italico, Vincenzo Romano Spica, Direttore Scientifico di Aquae, Skender Topi, Rettore dell’Università di Elbasan e Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Ha aperto i lavori:

Michela Miletto Coordinatrice del Programma Mondiale per la Valutazione delle Risorse Idriche di UNESCO (UNESCO WWAP).

Nel panel ‘BENESSERE E SPORT: educazione, sicurezza e lavoro per le prossime generazioni’Massimo Caputi, Presidente Federterme, Ferruccio Alessandria, Presidente Assopiscine, Simone Forte, Consiglio Nazionale Giovani,  Serena Angioli, Agenzia Italiana per la Gioventù, Paolo Crisafi, Presidente Nazionale Remind, Massimiliano Rosolino, nuotatore e campione olimpico. 

Nel panel ‘SALUTE PER IL CITTADINO: l’acqua negli edifici’: Pasqualino Rossi, Direttore Ufficio IV, Ministero della Salute, Luca Lucentini, Direttore CENSIA, ISS, Lorenzo Tadini, Presidente Aqua Italia/ANIMA Confindustria, Cristian Carboni, Coordinatore Water Europe Public Health WG, Maria Luisa Ricci, Referente Legionellosi ECDC, ISS, Vincenzo Romano Spica, Ordinario di Igiene, Università di Roma Foro Italico. Modera Rosario Mazzola, Ordinario di Ingegneria Idraulica e Presidente Fondazione Utilitatis.

Nel panel ‘SALUTE PER L’AMBIENTE E SCELTE SOSTENIBILI: tecnologie, politiche e scienza’: Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Nazario Palmieri, Generale di Divisione CUFAA, Stefano Vaccari, Dirigente del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Stefano Palomba, Commissario Straordinario IZS Toscana e Lazio, Gianfranco Brambilla, Istituto Superiore di Sanità, Valerio Cristofori, Università della Tuscia, Federica Valeriani, Università di Roma Foro Italico. Moderano: Anna Sirica, Direttore Generale Area Science Park Ricerca e Innovazione e Antonia Ricci, Direttore Generale IZSVe.

Nel panel ‘CAMBIAMENTI CLIMATICI: One Water, One Health, One Universe’: Luca Baione, Generale Aeronautica Militare, Rappresentante Italiano all’OMM, Alessandro Coletta, Direttore COSMO Sky Med Agenzia Spaziale Italiana, Tania Tellini, Direttore Settore Acqua Utilitalia, Antonio Rancati, Coordinatore Generale Centro Studi Europeo CETRI-TIRES. Modera: Margherita Lopes, giornalista di Fortune Italia.

Conclusioni: Pier Carlo Barberis, Fondatore degli Stati Generali del Mondo del Lavoro.

Si ringrazia la giornalista Margherita Lopes di Fortune Italia per la conduzione dell’evento.

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