“Ama corre ai ripari nel modo peggiore: improvvisa l’apertura degli sportelli fino alle 17, anche il venerdì e addirittura il sabato, ma senza alcun ordine di servizio, senza informare formalmente i pochi operatori di sportello e scaricando tutto il peso del caos generato dalle cartelle pazze proprio sui dipendenti. L’azienda è senza governo interno, procede con una una gestione dilettantesca, irresponsabile, gravemente lesiva dei diritti dei lavoratori, e la situazione è fuori controllo”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “Mentre si chiede ai dipendenti di raddoppiare gli sforzi per tentare di riparare agli errori dell’azienda, nessuna testa è caduta nell’Ufficio accertamenti: nessun dirigente, nessun responsabile che ha prodotto questo disastro. E lo scandalo maggiore è che neppure le circa trenta unità laureate assunte in fretta e furia per velocizzare gli accertamenti, spesso pieni di errori, risolveranno la situazione. Tutto resta com’è: gli sbagli li pagano i romani e la pressione la subiscono i lavoratori. Nel frattempo, gli impiegati superano abbondantemente le ore contrattuali, senza tutela, senza programmazione e in un clima di stress totale, aggravato da settimane di assalti agli sportelli da parte di cittadini giustamente esasperati. È una condizione indegna di una capitale europea,” conclude Santori.
Roma, 17 novembre 2025