IL COME BACK DI ALYCE È UN EMOZIONANTE VIAGGIO TRA LE “MILLE LUCI” DELL’ANIMO FEMMINILE

Ci sono artisti che diventano delle vere e proprie icone, personaggi dello spettacolo che anteponendo con coraggio e determinazione la loro persona alla maschera mediatica, portano l’arte in ogni ambito che sfiorano, innovando e stravolgendo gli schemi e le convenzioni comuni. Tra questi, vi è senza dubbio Raffaella Carrà, un’Artista con la A maiuscola, a tuttotondo, che ha ispirato, emozionato, guidato e supportato milioni di persone in tutto il mondo. Proprio a lei, emblema moderno dell’emancipazione femminile, da sempre in prima linea nella lotta a stereotipi e bigottismi, è ispirato “Mille Luci”, il nuovo singolo della brillante cantautrice veronese Alyce, al secolo Laura Bellavite.

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Un omaggio nel titolo, che riprende quello del quinto album della showgirl bolognese, e negli intenti, che l’energica bionda classe ’96, traendo dall’immenso lascito musicale della leggendaria Raffaella, dedica a tutte le donne, celebrando ed incoraggiando quel “girl power” che non ha nulla a che vedere con i trend del momento o con un hashtag in caption ad un selfie salvato su mille scartati, ma trova identità e carburante nel cuore, nelle idee e nel coraggio di ciascuna ascoltatrice.

La libertà, quella di essere per esserci e non viceversa, quella di soverchiare giudizi e preconcetti con la fiamma di un’unicità che non prevarica ma include, quella che parte da dentro e si irradia all’esterno, dissipando la paura di chi viene etichettato per poi disciogliere quella di chi etichetta, quella di chi vive nell’ombra dominata dall’insensata idea che diverso e pericoloso si equivalgano, così come sensibile e debole.

Perché essere complesse ed emotive, logiche ed irrazionali al contempo, lunatiche nel proprio equilibrio raggiunto, non corrisponde ad una fragilità da mascherare, ma ad una marcia in più di cui ogni donna dovrebbe e deve andare fiera, tutelando il proprio universo animico da un mondo esterno che ancora troppo spesso pensa di doverle proteggere da se stesse.

Il desiderio di essere al timone della propria esistenza, padrone delle proprie scelte e artefici delle successive conseguenze, senza bisogno di dipendere da nessuno, smantellando così, con quel seducente mix di passione e dolcezza, la convinzione di vivere sempre alla ricerca di un appiglio, di dover essere sempre salvate – «perché mi vuoi portare in salvo? Posso fare da me», dimostrando definitivamente a se stesse in primis e al mondo poi, di avere tutte le carte in regola per cavarsela da sole, per poter “fare da sé”.

«Se tutto finisse, se il mondo cadesse, tra sole due ore andrei al mare da sola, poi sotto Trieste per fare l’amore» canta Alyce, evidenziando un’indipendenza che ancora troppo spesso viene percepita come un traguardo da acquisire anziché un diritto di nascita e che in quel «cerco parti di me», trova risoluzione e risposta in un «non chiederò più scusa», una presa di coscienza della propria natura di essere umano che, come tale, non ha bisogno di giustificarsi per esprimere la sua vera natura, il suo immenso potenziale.

E nel «ti lascio da solo con il rumore», l’artista punta i riflettori sull’elegante dignità che accompagna il saper dire “basta” a relazioni e frequentazioni che calzano strette, che fanno sentire una donna «sola in bilico» su un percorso che non le appartiene più, avvalorando l’importanza di scrivere la propria storia oltre i margini e i confini che qualcun altro ha disegnato per loro – «non sarò mai più quella che vuoi tu» -, iniziando, o ricominciando, a brillare di quelle “Mille Luci” che le illuminano con estrema naturalezza – «mille luci brillano e tutto viene da sé» -.

«Questo brano – dichiara Alyce – è stata una sfida per me, perché mi ha spinta oltre la mia comfort zone, caratterizzata dalla composizione di ballad tranquille e più pacate. Lavorare con un team di professionisti mi è stato molto d’aiuto; ci tengo tanto a ringraziarlo e voglio anche ringraziare anticipatamente tutti coloro che ascolteranno il pezzo e si ritroveranno nel mio racconto».

Scritto dalla stessa cantautrice in collaborazione con Riccardo “Erre” Speziali, e Giorgia Sudati, “Mille Luci”, accompagnato dal videoclip ufficiale diretto da Gabriele Canepa, è un faro acceso e vibrante sul cammino della women’s empowerment e segna un’ulteriore tappa del nuovo percorso di Alyce, il secondo tassello di un concept EP di prossima pubblicazione che, avviato con “Billie Eilish”, sarà dedicato alle donne simbolo di emancipazione e libertà.

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Biografia.
Alyce, all’anagrafe Laura Bellavite, è una cantautrice veronese classe 1996. Fin da piccola, mostra una forte passione e propensione per la musica, attitudine che, unita a determinazione e carisma, prende forma e si concretizza nello studio del canto. Con il passare del tempo, la sua urgenza espressiva la porta a ricercare una dimensione artistico-musicale originale e personalissima, guidandola a seguire corsi e masterclass di canto pop, pianoforte, songrwriting e composizione a Milano, mentre prosegue e conclude il percorso accademico laureandosi in Scienze della Comunicazione ed Editoria e Giornalismo presso l’Università di Verona. Nel 2019 inizia a scrivere i suoi primi pezzi inediti, traendo ispirazione dal proprio vissuto e da tutto ciò che la circonda, ma dandone sempre una visione intima, elegante e incisiva. L’anno successivo, nel 2020, incontra la vocal trainer Daniela Bertazzoli con cui entra sin da subito in perfetta sinergia e dà il via ad un cammino di crescita vocale che le consente di sperimentare, variando generi e stili interpretativi. Nel 2022, Alyce si affida allo studio di voce e comunicazione Natural Voice®, fondato da Marco Volpato (già per Valerio Mazzei, Miryea Stabile e molti altri), strutturando il suo primo singolo, “Billie Eilish”, uscito ad Aprile 2023 e prodotto dal tocco incantato di Alessandro Gemelli (già per Alfa, LDA, Rochelle, Gaudiano, ecc ecc…). Alla prima release segue, nel Giugno dello stesso anno, “Mille Luci”, un inno al vero girl power ispirato all’iconica e rivoluzionaria Raffaella Carrà. Questi primi due brani segnano due importantissime tappe del debut EP di Alyce, un concept che trova nelle figure femminili carismatiche e trainanti il suo epicentro. Raffinata, versatile e grintosa, Alyce rappresenta una delle migliori promesse della nuova scena pop italiana.

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