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A cura di Ilaria Solazzo

Più Libri Più Liberi 2025: Un Festival Imperdibile per gli Amanti dei Libri con la Partecipazione di Alberto Raffaelli.

In questi giorni, dal 4 all’8 dicembre 2025, Roma sta ospitando l’attesissimo evento “Più Libri Più Liberi”, un festival che dal 2002 celebra la cultura del libro e della lettura. L’edizione di quest’anno si sta svolgendo – come dal 2017 a questa parte – presso il moderno spazio de “La Nuvola”, e costituisce un punto di riferimento autunnale e prefestivo per editori, autori e lettori.

Durante questa manifestazione, che offre una vasta gamma di eventi, tra cui presentazioni editoriali, incontri con scrittori e attività culturali, il pubblico può vivere un’esperienza unica nel cuore della capitale. Quest’anno, tra i tanti ospiti, è presente anche Alberto Raffaelli, fondatore di “Segnalazioni letterarie” (https://www.facebook.com/groups/segnalazioniletterarie/?ref=bookmarks), una delle community social sul mondo dei libri più frequentate d’Italia. Raffaelli sta partecipando al festival per condividere con il pubblico le sue riflessioni sulla letteratura contemporanea e su come navigare tra le ultime novità editoriali, avendo l’occasione tra l’altro d’incontrare fisicamente persone con cui in precedenza aveva interagito solo via web.

Anche l’edizione 2025 coinvolge autori da tutto il mondo e un’ampia offerta di testi che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia alla letteratura per ragazzi. L’atmosfera è sempre vivace e frizzante, supportata da un’ottima organizzazione e da spazi adeguati ai movimenti di ampie folle (tra le quali molte scolaresche da tutt’Italia), degni di ospitare grandi eventi come questo.

Intervista a Alberto Raffaelli: “Più Libri Più Liberi” 2025

In occasione della sua partecipazione a “Più Libri Più Liberi” 2025 abbiamo avuto il piacere di intervistare Alberto Raffaelli, fondatore di “Segnalazioni letterarie”. In quest’occasione ci ha parlato del suo approccio alla lettura, dell’importanza della letteratura e del suo ruolo all’interno di una manifestazione così rilevante.

Dottor Raffaelli, qual è il suo rapporto con i libri e come è iniziata la sua passione per la lettura?

Il mio rapporto con i libri è sempre stato di totale affinità. Da giovane per me la lettura è stata una porta aperta su mondi diversi, un modo per ampliare i miei orizzonti. Ho sempre visto i libri come strumenti di crescita personale e culturale. La passione è nata quasi naturalmente, attraverso l’esperienza di letture che mi hanno arricchito e accompagnato nel mio percorso professionale.

“Segnalazioni letterarie” è diventato un punto di riferimento nel panorama delle recensioni di libri. Come sceglie i libri da consigliare al suo pubblico?

La scelta dei libri è un processo che richiede un equilibrio tra istinto e razionalità, specie in considerazione del fatto che nei social gli autori possono autoproporsi. Ultimamente l’attività recensoria nella nostra community ha avuto un salto di qualità e di quantità con l’ampliamento del nostro Bollettino, che ora conta su un affiatato team di collaboratori e un’impostazione grafica professionale. Riguardo ai contenuti, cerco sempre di privilegiare le opere che, oltre ad avere una qualità letteraria indiscutibile, presentano anche un messaggio che ritengo importante o un aspetto innovativo. Spesso mi faccio guidare dalle emozioni che mi suscitano, ma non tralascio mai un’analisi critica più approfondita. La varietà di generi e voci è essenziale, perché credo che la lettura debba essere sempre un viaggio stimolante.

La letteratura è in continua evoluzione. Come vede il futuro del libro nell’era digitale, in cui la lettura online sta diventando sempre più diffusa?

Credo che il libro, in formato cartaceo o digitale, continuerà a essere uno degli strumenti più potenti di comunicazione e riflessione. Il digitale ha certamente cambiato il modo di fruire i libri, ma non credo che potrà mai sostituire l’esperienza tangibile di un volume fisico. La tecnologia può arricchire la lettura, ma il libro rimane un oggetto che conserva un fascino eterno, capace di attrarre le persone proprio nella sua materialità, anche nel contesto di un mondo sempre più virtuale.

Quanto è importante un evento come “Più Libri Più Liberi” per il panorama culturale italiano, e quale valore aggiunge alla sua attività di recensore?

Eventi come “Più Libri Più Liberi” sono fondamentali per la cultura italiana, poiché offrono l’opportunità di incontrare autori, editori e lettori in un contesto dinamico. Per me, come recensore e anche organizzatore di interviste sul web, è essenziale confrontarsi con nuove tendenze, scoprire autori emergenti e approfondire le riflessioni che nascono da questi incontri. Un evento come questo è un’occasione unica di arricchimento reciproco, dove il dialogo tra le diverse voci del mondo editoriale si fa particolarmente forte e costruttivo.

Cosa si augura per il futuro della letteratura italiana e, in particolare, per i giovani lettori?

Mi auguro che la letteratura italiana continui a crescere e a evolversi, mantenendo sempre viva la sua capacità di riflettere la società in cui viviamo. Per i giovani lettori la sfida è quella di restare curiosi e di non accontentarsi della superficie, ma di cercare profondità e diversità nelle proprie letture. Solo così si potrà sviluppare una cultura critica che sia in grado di affrontare le sfide del futuro con consapevolezza e passione.

Questa intervista offre uno spunto interessante sul pensiero di Alberto Raffaelli riguardo al mondo della lettura, della critica letteraria e al suo impegno nel promuovere la cultura del libro, valori che emergono con forza anche durante la sua partecipazione a “Più Libri Più Liberi” 2025.

In conclusione, a “Più Libri Più Liberi” 2025 Segnalazioni Letterarie partecipa con lo spirito di aggiungere un tassello – se si vuole piccolo, ma importante – al dibattuto e al movimento riguardati il mondo editoriale e del libro, i quali ricercano nuovi equilibri dopo le rivoluzioni tecnologiche degli ultimi lustri, che hanno spazzato vecchie consuetudini e gerarchie senza rimpiazzarle, al momento, con tendenze e situazioni stabilizzate e ben individuabili.

Quest’importante vetrina può dunque fornire uno stato dell’arte in materia, aiutando a formulare ipotesi operative per l’immediato futuro su come si stanno orientando la creazione letteraria e i canali comunicativi che ne veicolano il messaggio.

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