Cresciuto nel mondo dell’arte e della creatività fin da bambino grazie all’influenza paterna, Fabrizio Barone firma un’opera prima intensa e coinvolgente, capace di coniugare sensibilità narrativa e ritmo.
Fabrizio il protagonista è un sognatore. Sogna di esprimere il suo essere attraverso l’arte fin dalla tenera età, aspirando a percorrere le orme di suo padre, un uomo per cui prova sentimenti contrastanti: ammirazione e dedizione, rabbia e risentimento. Per Fabri suo padre è un uomo stra-ordinario,un self-made man, fautore delle proprie scelte e che tutto ha ottenuto dalla vita: l’amore sincero della donna che amava, il lavoro dei sogni a cui ambiva. Agli occhi di Fabrizio il padre è invincibile e nulla pare lo passa scalfire. Tutto tranne il maledetto fato. Ciò che manca di più a Fabri è la manifestazione di affetto da parte di quell’uomo. E’ dunque così che nella mente del protagonista si costruisce un concetto tutto personale di amore, un sentimento finto, creato ad hoc per poter mantenere in vita le aziende. Nient’altro. Fino a quando, un giorno da giovane ragazzo di diciotto anni, tra le strade trafficate e gli eleganti edifici della Torino degli anni Novanta, incontra L., il suo primo amore, quella che vorrebbe fosse l’unica donna di un’intera vita, che si rivela un fantasma da cui il protagonista pare non riesca a liberarsi davvero. L’uomo più furbo è un romanzo di formazione che traccia la linea sottile tra realtà e nevrosi, un labirinto in cui ognuno di noi si può perdere quando si ha a che fare con un sentimento d’amore forte verso il prossimo e la mancanza di questo verso sé stessi.
Fabrizio Barone nasce a Torino. Profondamente legato alla sua città natale, racchiude al contempo un’anima dal forte spirito partenopeo-siciliano, che dona alle sue opere un calore e una vivacità unici. Muove i suoi primi passi nel panorama artistico come regista e attore, per poi intraprendere nel 2019 la carriera di speaker radiofonico, attività che ne consacra il talento comunicativo e la capacità di affascinare il pubblico con le parole. Con “L’uomo più furbo” fa il suo debutto ufficiale nella narrativa contemporanea.