– Si è svolto oggi, presso il CSV Lazio ETS di via Liberiana 17, il convegno “La bussola e la mappa: territori e sfide nell’Europa di giovani migranti”, promosso da Parsec Cooperativa Sociale nell’ambito del progetto europeo ROADMAP-10, finanziato dal programma CERV dell’Unione europea.

Il confronto ha coinvolto quattro Paesi – Italia, Spagna, Grecia e Germania – mettendo al centro tre ambiti decisivi per l’inclusione: scuola, lavoro e comunità.

Il progetto parte anche dai dati dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA): il 35% delle persone musulmane dichiara di aver subito una discriminazione nell’ultimo anno, contro il 25% nel 2016; nel 39% dei casi è avvenuto nella ricerca di lavoro. Il tasso di occupazione è del 53%, contro il 73% della popolazione generale, mentre il 16% dei genitori musulmani riferisce episodi di bullismo a scuola. La discriminazione percepita è inoltre maggiore tra le donne, soprattutto quando indossano il velo.

“Questi numeri ci dicono che la discriminazione non è un fenomeno astratto, ma entra nella vita quotidiana delle persone, a scuola, nel mondo del lavoro e nell’accesso ai servizi – sostiene l’assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari –. Il nostro compito è fare in modo che il diritto all’uguaglianza non rimanga scritto nelle norme, ma diventi una realtà concreta. Significa lavorare sui servizi, sulle competenze degli operatori, sull’ascolto dei giovani e sulla capacità delle istituzioni di riconoscere e rimuovere ogni barriera. Anche per questo il confronto europeo è prezioso: ci permette di condividere esperienze e strumenti per costruire comunità più inclusive e libere dai pregiudizi”.

ROADMAP-10 è coordinato da Parsec e coinvolge partner in Grecia, Spagna e Germania. Il progetto, della durata di 20 mesi, dispone di un contributo europeo di 493.940,66 euro.

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